Le 48 leggi per il potere

Questo blog contiene le mie impressioni e le mie idee sul libro "le 48 leggi per il potere", di Robert Greene.
A dire il vero io sto leggendo la versione "concisa" e in lingua inglese, ma la lettura risulta comunque interessante.
Partecipa pure tu con i tuoi commenti e le tue idee.

Luigi Poderico

lunedì 6 aprile 2009

Consigli sulla legge 26

Le scuse sono strumenti troppo spuntati per queste operazioni delicate, il potente le evita.
Evitare gli errori é impossibile, quindi é importante imparare a gestirli. Caratteristica comune agli uomini di potere è la loro capacità di allontanare da se l'errore in maniera chirurgica. Sicuramente le scuse non sono tra questi strumenti chirurgici: la scusa è comunque una ammissione di colpa, apre molti dubbi sulle nostre capacità e su altri errori che abbiamo potuto commettere.
È spesso più saggio scegliere la più innocente delle vittime come capro espiatorio.
Stiamo opponendo alle scuse la distorsione dell'attenzione generale da noi ad un capro espiatorio, nel modo più rapido e preciso possibile. La nostra vittima dovrà essere sufficientemente debole in modo da non dover temere la loro reazione; sufficientemente ingenua da combattere e dimenarsi in maniera eccessiva, quasi che confermasse le nostre accuse agli occhi di terzi.
Attento però a non creare un martire.
In questo caso il tuo stratagemma si ritorcerebbe contro di te. Da questo punto di vista dobbiamo imparare dal Presidente del Consiglio che tromba uno dei suoi Ministri per non essere trombato.
In qualità di leader non devi mai sporcarti le mani con attività brutte o azioni luride.
Questo per evitare che qualcuno possa mettere in discussione la tua posizione di leader. Allo stesso tempo, però, alcune sporche azioni è necessario compierle: quindi come fare? Impariamo ad usare gli altri per i nostri fini. Per il caso specifico va benissimo una persona al di fuori della nostra cerchia ristretta, ma che è disposta ad aiutarci in cambio di poco.
Interessante è l'uso di pedine involontarie, ovvero portatori di false notizie che abbiamo costruito ad arte per guadagnarci ogni possibile vantaggio.

venerdì 20 marzo 2009

Legge 26

Tieni pulite le tue mani.
Perché? Perché come sempre quel che conta maggiormente è l'apparenza.
Come? Imparando ad usare gli altri come pedine inconsapevoli.

Consigli sulla legge 25

Ricreati in una personalità di potere

Quanto la nostra personalità ci appartiene veramente e quanto, invece, ci è stata cucita addosso? I condizionamenti sociali sono ben studiati e la loro efficacia è indubbia, specialmente quelli applicati nella età infantile. Prendiamo coscienza di questo fatto e che possiamo cambiare la nostra personalità e il nostro carattere: cambiamoci quindi in una personalità di potere. Questo deve essere il nostro principale e piacevole compito.

Un buon attore controlla bene se stesso
Il primo passo verso il cambiamento della nostra personalità è imparare l'autocontrollo. Come campione di autocontrollo viene dato l'attore, capace di mutare il proprio aspetto esteriore a piacimento. Con aspetto esteriore non si intende solo quello fisico, abiti o trucco, ma anche i sentimenti che è capace di simulare e trasmettere.
Autocontrollo vuole anche dire non essere sfacciatamente sinceri, mostrando le nostre intenzioni esattamente per come sono.
Un'azione drammatica si svolge lungo il tempo - è un evento che si svolge.
Il secondo passo nel processo di auto cambiamento è la selezione di una personalità potente. La definizione di cosa è una personalità di potere non è banale. Si può però dire che hanno delle caratteristiche in comune. La drammaticità è una di queste.

Ricordati che strafare può essere controproducente.
Un'altra caratteristica delle personalità di potere è quella di calibrare bene la loro azione tra il cosa e il come. Una stessa cosa può assumere più valore in funzione del come viene fatta.
Adatta la tua maschera alle situazioni.
Per finire, un'ultima caratteristica dell'uomo di potere: quella di sapersi adattare a tutte le situazioni. Impara a ricoprire molti ruoli, in modo da adattare quello che la situazione richiede.

lunedì 16 febbraio 2009

Legge 25

Ricrea te stesso
L'oggetto nel mirino di questa legge è la nostra immagine che, come abbiamo imparato, è lo strumento principale per veicolare le nostre migliori qualità.

Le dinamiche sociali del potere tendono a vestirci addosso un ruolo ed una immagine. Il nostro primo obiettivo è riconoscere il ruolo che ci è stato assegnato e cominciare a lavorare per cambiarlo per un altro a nostro favore.

Che tipo di immagine adottare? Sicuramente una nella quale ci troviamo bene e a nostro agio. Non esiste l'immagine standard del leader o del comandante: basta guardare la storia per trovare una vasta pluralità di caratteri. Invece quello che molto spesso accade di vedere è la distanza tra immagine pubblica e vita privata.

Trovata questa conferma "storica" alla validità della legge 25 non indugiamo oltre e cominciamo a ricreare noi stessi.

domenica 8 febbraio 2009

Legge24

Agisci da perfetto cortigiano.
Il termine cortigiano può sembrare anacronistico, ma a ben pensarci rappresenta la migliore descrizione di molti ambienti sociali, caratterizzati dalla presenza di un forte leader e molti seguaci che tentano una scalata al potere.

Il libro riporta l'elenco delle regole del perfetto cortigiano: io le elenco di seguito, mentre sarà cura del lettore commentarle su questo blog. Siamo ormai arrivati al giro di boa ed i concetti basi dovrebbero essere chiari...
  • Evita l'ostentazione
  • Sii disinvolto
  • Misura la tua adorazione
  • Fai in moto di essere notato
  • Adatta il tuo stile e linguaggio alle persone con cui ti rapporti
  • Non essere mai il latore di cattive notizie
  • Non fingere mai amicizia e intimità con il leader della corte
  • Mai criticare quelli sopra di te direttamente
  • Sii parsimonioso nel chiedere favori a quelli introno a te
  • Non scherzare mai con la tua esteriorità
  • Non essere il cinico della corte
  • Osservati
  • Controlla le tue emozioni
  • Adotta lo spirito del tuo tempo
  • Sii una sorgente di piacere
Lasciate pure un vostro commento oppure inviatelo all'indirizzo di posta elettronica poderico@gmail.com

domenica 1 febbraio 2009

La legge 23 secondo Baltasar Gracian

Vale molto di più l'intensità che l'estensione. La perfezione risiede nella qualità e non nella quantità. La sola estensione non solleva dalla mediocrità, ed è la sfortuna degli uomini dai vasti interessi che mentre vorrebbero avere le loro dita in ogni torta, se le ritrovano in nessuno di esse. L'intensità dona l'eminenza, e innalza all'eroismo in maniera sublime.

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