Le 48 leggi per il potere

Questo blog contiene le mie impressioni e le mie idee sul libro "le 48 leggi per il potere", di Robert Greene.
A dire il vero io sto leggendo la versione "concisa" e in lingua inglese, ma la lettura risulta comunque interessante.
Partecipa pure tu con i tuoi commenti e le tue idee.

Luigi Poderico

giovedì 3 settembre 2009

Legge 30

«Fai apparire le tue doti semplici»

Mai rivelare gli sforzi che compiamo per le nostre attività; facciamole sembrare sempre semplici. Diamo sempre l'impressione di avere ancora spazio e tempo per poter fare altro. Questo alone di semplicità aumenterà la stima che gli altri provano nei nostri confronti, aiutandoci anche ad evitare domande scomode se riveliamo quanto duro abbiamo faticato.
Inoltre ci permetterà di celare con maggiore semplicità la nostra arte e i nostri trucchi, che una volta rivelati potrebbero essere usati contro di noi.

martedì 1 settembre 2009

La legge 29 secondo Walter Benjamin

Colui che chiede all'oracolo il futuro involontariamente perde una convinzione interiore degli eventi a venire che è cento volte più esatta di qualunque cosa egli possa predirre.

giovedì 27 agosto 2009

La legge 29 secondo Esopo

Le due rane

Due rane dimoravano nello stesso stagno. Lo stagno si asciugò al caldo estivo, le due lo abbandonarono, e andarono insieme alla ricerca di una nuova casa.
Dopo aver percorso molta strada incrociarono un pozzo molto profondo, stracolmo d'acqua, nel vedere il quale una delle rane disse all'altra: "Scendiamo e stabiliamoci in questo pozzo, ci fornirà protezione e cibo."
L'altra replico avendo molta cautela: "Ma supponiamo che l'acqua ci stanchi, come faremo a venir via da una così grande profondità?"
Non fare niente senza aver cura delle conseguenze.

Consigli sulla legge 29

«[...] quelli tra di noi che pensano parecchio avanti e pazientemente portano i loro piani a compimento sembrano avere un potere divino»
Il paragone con la divinità deriva direttamente dalla mitologia greca. Gli dei dell'olimpo avevano la capacità di prevedere il corso degli eventi, in contrapposizione agli esseri umani che in preda alle emozioni difficilmente riescono a guardare oltre gli eventi del momento.

«[...] l'abilità di ignorare pericoli e piaceri immediati si trasforma in potere.»
Non solo fermarsi, ma fare anche un passo indietro per avere una visione globale del quadro della situazione; rinunciare o trascurare le situazioni locali a favore di risultati globali: è questa una abilità fondamentale per conseguire un qualunque obiettivo.

«Buona parte del potere deriva non tanto da quanto facciamo, ma da quanto non facciamo»
La capacità di prevedere a lungo termine ci porta ad escludere molti piani che altrimenti avremmo intrapreso per evitare problemi a breve termine. È in questo senso che il potere deriva da ciò che non facciamo.

Quali sono le principali domande a cui dobbiamo rispondere prima di dire che un piano è ben fatto?
«Avrà delle conseguenze inattese? Avrò dei nuovi nemici? Qualcun'altro si avvantaggerà del mio lavoro?»

«Vedi la fine e non tollererai nessuna deviazione.»
Questo è l'ultimo dei vantaggi di una buona pianificazione, permettendoci di resistere più facilmente alla tentazione di improvvisare.

lunedì 20 luglio 2009

La legge 29


Pianifica tutti i cammini che portano fino all'obiettivo.
Enzo Ferrari diceva che la sfortuna non esiste; esiste solo l'incapacità di non prevedere tutto.
È un punto di vista che condivido e che bene si allaccia alla legge 29.
Fissiamo per bene la nostra meta, il nostro obiettivo, e cominciamo una attenta analisi sui possibili cammini che ci portano ad esso. Proprio come in una partita a scacchi, dobbiamo imparare a valutare i cammini più promettenti, quelli che in un qualche modo ci conviene seguire. Evitare quelli dove non abbiamo il completo controllo di tutte le variabili in gioco.
La facilità con cui riusciremo ad effettuare l'analisi dei vari cammini sarà tanto più elevata quanto più grande sarà la nostra esperienza nel dominio in oggetto, fino ad arrivare ad un punto in cui saremo in grado di fare meta-analisi. Il punto di vista si allontanerà sempre di più dal piano osservato dei cammini, permettendoci così una visione d'insieme sempre più vasta.

La legge 28 secondo Machiavelli

Sicuramente credo che sia meglio essere impetuosi che cauti, perché la fortuna è femmina, ed è necessario, se vuoi dominarla, conquistarla con la forza; ed è facile vedere che essa si lascia sopraffaore dagli audaci piuttosto che da coloro che procedono cautamente.
E quindi, come una donna, lei è sempre amica dei giovani, perché sono meno cauti, più feroci, e la dominano con maggiore audacia.

PNL - Programmazione Neuro Linguistica

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