Le 48 leggi per il potere

Questo blog contiene le mie impressioni e le mie idee sul libro "le 48 leggi per il potere", di Robert Greene.
A dire il vero io sto leggendo la versione "concisa" e in lingua inglese, ma la lettura risulta comunque interessante.
Partecipa pure tu con i tuoi commenti e le tue idee.

Luigi Poderico

domenica 21 giugno 2009

La legge 27 secondo Grete de Francesco

È a vantaggio del ciarlatano che gli individui predisposti dovrebbero moltiplicarsi, che il gruppo dei suoi adepti dovrebbe allargarsi fino a proporzioni messiache, garantendo una sempre più grande portata per il suo trionfo.

giovedì 4 giugno 2009

La legge 27 secondo Friedrich Nietzsche


Per diventare il fondatore di una nuova religione devi essere psicologicamente infallibile nel rintracciare un certo tipo medio di anime che ancora non riconoscono di appartenersi.

Consigli sulla legge 27

Sempre alla ricerca spasmodica di qualcosa in cui credere, la gente proclama santi e fedi dal nulla.

Questo libro ci sta insegnando veramente tanto sulla psicologia umana e quanto questa sia conosciuta dagli uomini di potere. Non credo che il termine "religione" si riferisca solo ad una fede in una dimensione sopranaturale, ma anche a cose più terrene come la politica. Leggendo queste poche righe saremo in grado di riconoscere molte analogie con vari movimenti del passato e del presente.

Per creare un culto devi per prima cosa attrarre l'attenzione.
Una religione si evolve secondo dei passi ben stabiliti, il primo dei quali è attrarre l'attenzione di un gruppo di persone. Persone che ancora non sanno di avere qualcosa in comune.
Il modo più efficace per attrarre l'attenzione è parlare molto e fare poco in pubblico: le azioni sono chiare e limpide svelando quanto realmente siamo,  mentre con le parole è facile suscitare sogni e speranze. I più bravi sono quelli che riescono a far suscitare il più bel sogno in chi li ascolta e a tener viva la più bella speranza. Il difficile è che ognuno ha il suo sogno preferito, la speranza più bella.

Una volta che la gente inizia ad essere attratta, si presenteranno anche due pericoli: la noia e lo scetticismo.
Ecco i due principali nemici di una nascente religione: la noia e lo scetticismo. La noia tenderà ad allontanare le persone dal gruppo; tieni sempre alta la tensione con attività che impegnino i singoli in piccoli gruppi, specialmente i giovani e novizi. Funzionano molto bene anche i sacrifici.
Lo scetticismo, invece, è il seme della diffidenza: accende il lume della ragione ed allontana le persone da te, dalle tue idee e dalla tua religione. In poche parole, allontana le persone dalla tua sfera di potere.

Struttura il tuo gruppo prendendo spunto dall'organizzazione delle religioni.
Se la tua azione di creare una nuova religione sta avendo buoni frutti, ti troverai nella situazione di dover governare una sempre crescente massa di persona. Aiutati prendendo spunto dalle organizzazioni religiose secolari e come queste sono organizzate.
Puoi basarti su una forte organizzazione gerarchica, creando una sorta di multilevel della fede. Oppure distribuendo uniformemente il controllo e il governo di gruppi locali, fornendo però una forte guida, magari scritta, di riferimento per mantenere l'unità e l'uniformità di intenti.
Detto questo, quanti movimenti politici hanno proprio una tra queste due caratteristiche?

Dissimula la tua fonte di guadagno.
A questo stadio di crescita della tua nuova religione, i tuoi adepti diventeranno la tua principale fonte di guadagno: attendo a non farti scoprire. Dissimula la fonte del tuo guadagno: in questo modo sembrerà, agli occhi dei membri della tua chiesa, che la tua ricchezza è la prova terrena della verità delle idee che professi.

Crea una dinamica "noi contro loro".
Attento anche agli attacchi esterni! Ora sei oggetto di feroci attacchi esterni dai quali devi difenderti. Una delle più consolidate tecniche è quella di creare una dinamica "noi contro loro", magari inventandosi anche un nemico; anzi costruendo ad arte "Il Nemico". La storia è ricca di nemici finemente costruiti, ma qualche esempio stavolta me lo aspetto da chi legge.

martedì 14 aprile 2009

Legge 27

Gioca sul bisogno della gente di credere per creare un culto da seguire

Con questa legge ci muoviamo su un piano di potenza ed importanza mai visto finora. Stiamo imparando come attirare e  trattenere la fiducia degli altri, giocando però sulla necssità di molti di avere un culto in cui credere. Qualcosa di certificato e semplice da seguire.

Guardiamo alla storia e vedremo tanti esempi di culti con molte caratteristiche in comune: rituali da seguire, sacrifici consumati nel nome della fede, discorsi vaghi e ricchi di promesse, l'entusiasmo che prevale sulla razzionalità, esposizione chiara di un pensiero semplice.

martedì 7 aprile 2009

La legge 26 secondo Baltasar Gracian

Fai le cose piacevoli in prima persona, le cose spiacevoli attraverso terzi. Adottando la prima strategia vincerai il favore degli altri, con la seconda eviterai cattive azioni.
Affari importanti richiedono spesso premi e punizioni. Lascia che il bene derivi da te, mentre il male da altri.
La follia non consiste nel commettere cose folli, ma nell'essere incapace di nasconderla. Tutti gli uomini compiono errori, ma il saggio li nasconde, mentre il pazzo li rende pubblici. La reputazione dipende molto di più da ciò che è nascosto che da ciò che è visibile. Se non sei capace, stai attento.

lunedì 6 aprile 2009

Consigli sulla legge 26

Le scuse sono strumenti troppo spuntati per queste operazioni delicate, il potente le evita.
Evitare gli errori é impossibile, quindi é importante imparare a gestirli. Caratteristica comune agli uomini di potere è la loro capacità di allontanare da se l'errore in maniera chirurgica. Sicuramente le scuse non sono tra questi strumenti chirurgici: la scusa è comunque una ammissione di colpa, apre molti dubbi sulle nostre capacità e su altri errori che abbiamo potuto commettere.
È spesso più saggio scegliere la più innocente delle vittime come capro espiatorio.
Stiamo opponendo alle scuse la distorsione dell'attenzione generale da noi ad un capro espiatorio, nel modo più rapido e preciso possibile. La nostra vittima dovrà essere sufficientemente debole in modo da non dover temere la loro reazione; sufficientemente ingenua da combattere e dimenarsi in maniera eccessiva, quasi che confermasse le nostre accuse agli occhi di terzi.
Attento però a non creare un martire.
In questo caso il tuo stratagemma si ritorcerebbe contro di te. Da questo punto di vista dobbiamo imparare dal Presidente del Consiglio che tromba uno dei suoi Ministri per non essere trombato.
In qualità di leader non devi mai sporcarti le mani con attività brutte o azioni luride.
Questo per evitare che qualcuno possa mettere in discussione la tua posizione di leader. Allo stesso tempo, però, alcune sporche azioni è necessario compierle: quindi come fare? Impariamo ad usare gli altri per i nostri fini. Per il caso specifico va benissimo una persona al di fuori della nostra cerchia ristretta, ma che è disposta ad aiutarci in cambio di poco.
Interessante è l'uso di pedine involontarie, ovvero portatori di false notizie che abbiamo costruito ad arte per guadagnarci ogni possibile vantaggio.

PNL - Programmazione Neuro Linguistica

PNL - Programmazione Neuro Linguistica
Video di approfondimento sulla PNL