Le 48 leggi per il potere
Questo blog contiene le mie impressioni e le mie idee sul libro "le 48 leggi per il potere", di Robert Greene.
A dire il vero io sto leggendo la versione "concisa" e in lingua inglese, ma la lettura risulta comunque interessante.
Partecipa pure tu con i tuoi commenti e le tue idee.
Luigi Poderico
Notiamo che gli uomini devono essere accarezzati o viceversa annichiliti; si vendicheranno per le piccole ferite, ma non potranno farlo per quelle grandi; la ferita che quindi andiamo ad infliggere ad una persona deve essere tale per cui non dobbiamo temere una sua vendetta.
Quel che resta di un nemico può restare attivo come quel che resta di una mallatia o di un fuoco.
Per questo motivo dovrebbero essere sterminati completamente...
Non dovremmo mai ignorare un nemico, giudicandolo come debole. Diventerà pericoloso al momento opportuno, come la scintilla in un pagliaio.
Per avere la vittoria finale, devi essere spietato.
Schiaccia totalmente i tuoi nemici così come loro vorrebbero schiacciare te.
Presupposto di questo consiglio è che purtroppo non possiamo fare a meno di crearci dei nemici. E che non tutti possono essere completamente conquistati. Se in questo caso non sono completamente schiacciati, il rischio di un ritorno di fiamma, che il rancore covato porti il tuo nemico ad un livello di forza superiore è molto alto.
... dopo la guerra arrivano i negoziati di pace e la suddivisione dei territori.
La metafora con scenari bellici è evidente e molto utile. Consideriamo sempre che in un contesto sociale anche minimo è molto probabile che dopo un conflitto tu ti debba sedere al tavolo dei "negoziati" per ricomporre i cocci. Se non sei sicuro di aver completamente annichilito il tuo nemico, allora è meglio che tu ti prepari a restituire parte delle tue conquiste.
Schiaccia completamente i tuoi nemici.
E' evidente come, nel caso specifico, un lavoro lasciato a metà porti con se, in maniera insita, il rischio molto concreto che poi la fine del lavoro costi molto di più, rispetto ad aver completato il lavoro sùbito.
Ci stiamo riferendo alla nostra azione di attacco ed indebolimento di un nemico. Non portare a termine il nostro scopo principale vuol dire, semplicemente, che ora il nostro nemico è ancora più determinato a combatterci e sconfiggerci.
Questo è un rischio che non possiamo correre. Per questo motivo conviene sempre arrivare fino ad un punto di non ritorno. Assicurarci di non aver più niente da temere, perché l'annichilazione è definitiva ed irreversibile.
Ecco un consiglio che ci arriva direttamente da "L'Arte della Guerra":
Un sovrano brillante e un saggio generale conquistano il nemico con le loro mosse, e i loro successi sono più numerosi di quelli delle persone ordinarie, perché sono capaci di prevedere la situazione del nemico. Questa "previsione" non può essere fornita dagli spiriti, né dagli dei, né da analogia con situazioni passate, né da calcoli astrologici. Essa deve essere ottenuta dagli uomini che conoscono la situazione del nemico - da spie.